Lucia Cortelli
Dopo aver esaminato modelli, strutture legali e metodologie di valutazione, nell’ultima tappa della rubrica affrontiamo il tema della gestione del rischio e della misurazione dell'impatto industriale di lungo periodo.
Il profilo di rischio nell'innovazione
Nei mercati finanziari tradizionali i risultati tendono a distribuirsi attorno a valori medi. Al contrario, gli investimenti in tecnologie ad alto potenziale seguono distribuzioni caratterizzate da asimmetria dei rendimenti: la maggior parte delle iniziative registra performance contenute, mentre poche operazioni di eccellenza generano la quota prevalente del valore complessivo.
Per gestire tale variabilità, le strutture d'investimento applicano specifiche leve operative:
- Diversificazione strategica: Distribuzione degli interventi su diverse fasi di maturità, settori e tipologie tecnologiche.
- Allocazione di capitale aggiuntivo (Follow-on): Riserva di capitale (mediamente pari ad un terzo delle risorse totali) destinata a sostenere successivamente solo le imprese che confermano le metriche di crescita.
- Gestione attiva del portafoglio: Supporto operativo continuo, monitoraggio delle metriche di avanzamento e facilitazione di sinergie commerciali tra le partecipate e le filiere industriali.
- Protezione contrattuale della downside: Inserimento di clausole di salvaguardia patrimoniale e di governance nel contratto d'investimento (Term Sheet).
La misurazione dell'impatto sul sistema industriale
L'efficacia di una strategia di Corporate Venturing non si esaurisce nelle metriche di rendimento finanziario. Il valore generato si riflette in modo sistemico sul tessuto economico:
- Trasferimento tecnologico: Integrazione di soluzioni avanzate nei processi produttivi aziendali.
- Evoluzione culturale: Diffusione di metodologie agili e competenze manageriali all'interno delle organizzazioni tradizionali.
- Competitività territoriale: Attrazione di talenti qualificati e rafforzamento delle filiere industriali locali.
Con questo quinto appuntamento si conclude il nostro viaggio nell'Open Innovation e nel Corporate Venturing: un percorso che ha esplorato i modelli di collaborazione, il ruolo del Venture Capital, l'architettura dei CVC, i processi di Due Diligence e le strategie di impatto nel lungo periodo.
L'innovazione collaborativa si configura come un processo continuo che richiede continuità di relazioni e spazi di confronto. In questo contesto, la piattaforma EROI si conferma l'ambiente regionale aperto per connettere i fabbisogni delle imprese, le competenze della rete della ricerca e le soluzioni sviluppate dalle startup, favorendo la circolazione delle conoscenze a beneficio del territorio.
