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  • Comunicazione

    9 feb 2026

    Congedo di Paternità Esteso: un Passo Decisivo verso la Parità di Genere

    "DiversE”, la nuova rubrica sulla parità di genere, diversità, equità ed inclusione nell’innovazione

Ilaria Farnè

Ilaria Farnè

In Italia, la natalità è in calo e la partecipazione femminile al mercato del lavoro è tra le più basse d’Europa. Un cambiamento significativo potrebbe avvenire dalla riforma delle politiche di congedo di paternità, un tema che negli ultimi anni ha sollevato dibattiti e proposte. L’obiettivo è favorire una reale parità di genere nella cura e nell’assistenza familiare, migliorare la conciliazione vita privata e lavorativa, incentivare la natalità. Secondo i dati più recenti dell'INPS, solo il 64,5% dei padri italiani ha usufruito del congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni nel 2023, nonostante la sua retribuzione al 100%. Questo dato solleva una domanda cruciale: come mai, nonostante il congedo sia un diritto, la sua fruizione resta così bassa?

Uno studio condotto dal think tank Tortuga nel 2024 ha messo in evidenza che in 22 aziende italiane che hanno esteso il congedo di paternità oltre i 10 giorni previsti dalla legge, il 71% dei padri ne ha usufruito. Questo ha portato a un cambiamento significativo nelle dinamiche familiari: i padri hanno partecipato attivamente alla cura dei figli, e le madri hanno potuto rientrare nel mercato del lavoro più velocemente. Il 96% dei padri intervistati ha anche espresso il desiderio di estendere questa misura a livello nazionale, suggerendo che una durata di almeno un mese e una retribuzione piena sono condizioni necessarie per incoraggiare una maggiore partecipazione maschile alla vita familiare.

Il congedo di paternità non è solo una misura welfare ma una straordinaria opportunità per promuovere la parità di genere sia in famiglia sia  nel mondo del lavoro. Con più tempo a disposizione i padri non solo contribuiscono alla cura dei figli, ma concorrono a migliorare le dinamiche familiari e le opportunità professionali per entrambi i genitori. Un congedo di paternità esteso favorisce l’equilibrio tra vita privata e lavoro, riducendo le disuguaglianze di genere e accrescendo il benessere psicologico di tutta la famiglia.

Per un passo in avanti verso un sistema welfare più equo, l'OCSE nel suo rapporto del 2024 ha proposto un modello di congedo parentale flessibile come soluzione ideale per favorire una maggiore partecipazione dei padri nella cura dei figli. Questo modello permette una distribuzione equa del congedo tra i genitori, che possono scegliere come suddividere il tempo in base alle proprie esigenze, con la possibilità di usufruirne fino a un anno. La flessibilità nella gestione del congedo è cruciale per adattarsi alle diverse dinamiche familiari e alle esigenze genitoriali.

L'OCSE sottolinea che nei paesi che hanno implementato politiche di congedo parentale flessibile, si è registrato un significativo aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro e una riduzione del gender pay gap. Il congedo condiviso tra i genitori ha contribuito a migliorare la parità nelle responsabilità familiari, abbattendo i tradizionali stereotipi che vedono la donna come la principale responsabile della cura del bambino.

Estendere e rendere più flessibile il congedo parentale non migliorerebbe solo la qualità della vita familiare, ma contribuirebbe anche a ridurre le disparità strutturali nel mondo del lavoro. Un coinvolgimento più attivo dei padri nella cura dei figli può alleggerire il carico sulle madri e favorire un’organizzazione del lavoro più equa e sostenibile per entrambi i genitori.

Per promuovere una reale parità di genere e migliorare la qualità della vita familiare, è necessario riformare le politiche sul congedo di paternità, rendendole più inclusive, flessibili e retribuite.I vantaggi economici e sociali di tali politiche sono evidenti e la loro attuazione sarebbe un passo decisivo verso una società più equa e sostenibile. L’introduzione di incentivi fiscali per le aziende che offrono congedi di paternità più lunghi e lo sviluppo di politiche di congedo parentale condiviso potrebbero rappresentare soluzioni concrete e innovative per modernizzare il welfare e ridurre le disparità di genere.

Rubriche DiversE è a cura di ART-ER - Claudia Ferrigno (coordinamento e proposta contenuti); Ilaria Farné (ricerca e redazione). Ideazione, grafica e contributi iniziali: Giusy Scaringi.